Davvero una o più vetrine delle grandi società multinazionali valgono più del futuro di una o più generazioni?
Si deve assolutamente partire da questa domanda, perché altrimenti continueremo a guardare la luna e non il dito perché quello che è accaduto lo scorso sabato molto probabilmente accadrà di nuovo, sia in Italia che in altri Paesi.
E la risposta di schierare i militari in strada non può essere quella giusta, non possiamo regredire a una dittatura militare che ricorda l’America Latina del ‘900, solo per reprimere una generazione che ci sta dicendo: "noi non abbiamo futuro, non abbiamo prospettive; perché dovremmo stare buoni e tranquilli?".