L’ha tenuto nascosto, tra il suo petto e il sarcofago, per 1.600 anni. Una mummia di epoca romana, conservata in Egitto, ha rivelato agli archeologi che la studiavano un frammento dell’Iliade di Omero, utilizzato dagli imbalsamatori proprio come parte del rituale.
Si tratta di una scoperta che gli archeologi hanno definito "senza precedenti" nella storia della disciplina. A ritrovarlo gli studiosi della missione archeologica di Oxyrhynchus dell’Istituto di Studi del Vicino Oriente Antico dell’Università di Barcellona, durante gli scavi nel sito di Al Bahnasa, identificato con l’antica Oxyrhynchus.
Il papiro con il frammento del poema omerico ha trascorso gli ultimi 1.600 anni nella Tomba 65 del Settore 22, collocato sull’addome di una mummia come parte del rituale di imbalsamazione. Secondo gli archeologi, si tratta del primo caso documentato in cui un testo letterario greco risulta intenzionalmente integrato nel processo di mummificazione: finora erano infatti stati ritrovati solo papiri a contenuto magico o rituale.
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