"Qui fuori, per noi, è un po’ come la giungla. Ci rubano le cose e spesso subiamo anche della violenza senza motivo".
In strada le temperature oscillano attorno allo zero. E sotto i portici, in qualche buio sottoscala o al riparo di un ponte, ci sono loro: le persone senza fissa dimora.
Se ne stanno avvolti in cumuli di coperte, buste e stoviglie incrostate. I più fortunati dormono sopra un materassino, "ammesso che stanotte non me lo rubino", dice Bruno, un clochard stazionato in via Irnerio. Ai meno fortunati tocca dormire su un cartone. Quando cala il sole, infatti, la notte porta pericoli. E il nemico numero uno, per chi vive in strada, è il freddo, anche se combattere questo nemico (per fortuna) non sono da soli.
In Piazza Maggiore ci aspettano Davide Mignano e Giulia Monico, rispettivamente coordinatore e operatrice di Help Center Servizio Mobile, un servizio della cooperativa Piazza Grande e gestito per conto di Asp.
Abbiamo parlato con loro dell’impegno del Comune, delle associazioni e del Piano Freddo per aiutare gli ‘invisibili’: https://tinyurl.com/2p8tb3jv
