Piuttosto che correggere ‘chiari ed evidenti errori’, talvolta sembra piuttosto andarne a caccia
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A nove anni dall’introduzione del Var, nella nuova puntata della sua video rubrica «Un centimetro alla volta», Paolo Condò traccia un bilancio dell’innovazione adottata, tra le altre competizioni, anche in Serie A: «Il Var sta vivendo il suo momento peggiore – commenta – A mio parere, bisogna restituire centralità all’arbitro in campo, a costo di avallare qualche piccolo sbaglio». Dallo scopo di correggere un ‘chiaro ed evidente errore’, la nuova tecnologia sembra piuttosto andarne a caccia: «L’esempio del gol Scamacca mostra come una revisione possa complicare inutilmente la situazione – nota – Il Var sta cercando un big piuttosto che correggere errori».
