L’Alleanza Atlantica torna a scricchiolare, questa volta a causa di un’email interna del Pentagono resa pubblica dall’agenzia Reuters, il cui contenuto è confermata da un ufficiale rimasto anonimo. La comunicazione prende in esame diverse opzioni per sanzionare gli alleati Nato che non abbiano sostenuto l’attacco degli Usa all’Iran. In particolare, viene considerata la sospensione della Spagna dalla Nato, dopo la condanna del governo di Pedro Sánchez dell’offensiva a Teheran e la chiusura dello spazio aereo ai voli militari statunitensi coinvolti nell’attacco.
Ma viene anche preso di mira il Regno Unito, dopo la decisione del primo ministro Keir Starmer di non concedere a Washington l’uso delle basi britanniche per le operazioni di attacco. In questo caso, l’ipotesi considerata è di rivedere la posizione degli Usa sulla sovranità delle Isole Falkland.
Fonti ufficiali dell’Alleanza Atlantica a Bruxelles hanno ricordato venerdì che "il trattato costitutivo della Nato non contiene alcuna disposizione relativa alla sospensione dello status di appartenenza o all’espulsione".
Un’altra ipotesi "sanzionatoria" menzionata nella comunicazione ottenuta da Reuters è quella di escludere da posizioni di rilievo o prestigio nell’Alleanza Atlantica quei Paesi refrattari ad allinearsi a Washington. In ogni caso, qualsiasi decisione richiede l’unanimità: quindi gli Usa, da soli, non possono sospendere o adottare provvedimenti che limitino i diritti di un Paese membro.
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