Stefano Accorsi, da padre di quattro figli tra i 19 e i 5 anni, che responsabilità si sente di più? Dare sicurezza, libertà o un esempio credibile?
«Un esempio credibile. Umberto Eco diceva che “diventiamo ciò che nostro padre è negli scampoli di tempo”: non è tanto quello che diciamo, è quello che siamo quando pensiamo di non essere visti. Poi, ami un figlio e vorresti proteggerlo, ma sai anche che gli devi dare strumenti per emanciparsi da te. Per esempio, il mio maggiore fa l’università ma anche il cameriere. Gli abbiamo fatto “la capa tanta” che doveva lavorare e gli è servito».
Orlando Accorsi, figlio di due divi del cinema, lei e Laetitia Casta, fa il cameriere?
«In un ristorante italiano a Parigi. È importante che impari a guadagnare. Io ho fatto il bagnino e mi ha fatto bene». L’intervista continua su corriere.it
