Tra le navi bloccate nel Golfo Persico ce n’è una battente bandiera italiana: la «Grande Torino» del gruppo Grimaldi, che trasporta auto ed è ferma a largo di Abu Dhabi, come si vede dalla mappa in tempo reale di Vessel Finder. «Complessivamente i marittimi italiani dovrebbero essere una cinquantina», spiega il professor Gian Enzo Duci, docente di Ship management all’Università di Genova. Oltre alla «Grande Torino», infatti, ci sono il rimorchiatore Saraceno Primo di Cafimar, a largo dell’Oman e Msc Euribia, a Dubai. Entrambe queste navi battono bandiera maltese, ma parte dell’equipaggio è italiano. «Nel complesso le navi ferme nel Golfo sono poco meno di un migliaio con a bordo circa 15 mila marittimi», aggiunge Duci.
La «Grande Torino» di Grimaldi è entrata in servizio nel 2018 e viene impiegata sulle linee fra Asia ed Europa, è la prima di sette unità gemelle commissionate una decina d’anni fa dal gruppo napoletano al cantiere cinese Yangfan di Zhoushan. La nave aveva fatto scalo in Kuwait, nel porto di Shuwaikh, e completato le operazioni commerciali ed era pronta a ripartire ma è rimasta bloccata all’inizio del conflitto. E ora staziona alla fonda di fronte alla coste di Abu Dhabi in attesa di istruzioni da oltre 40 giorni, come conferma il gruppo partenopeo. A bordo ci sono una trentina scarsa di marittimi.
