Non poteva permettersi la gita scolastica. Così i compagni di classe hanno deciso di pagarla per lui. Succede all’istituto enologico Cerletti di Conegliano, in una quinta, dove un gesto spontaneo nato tra i banchi racconta cosa significhi davvero essere una comunità. La famiglia del ragazzo riusciva a contribuire solo in parte al viaggio di studio in Sicilia, in programma per la primavera. La quota più consistente è arrivata dai compagni, che hanno organizzato una colletta spontanea. L’idea è partita da un paio di amici, poi condivisa con tutta la classe. Nessuno si è tirato indietro.
«È una classe molto unita», racconta la professoressa Annamaria Citino, insegnante di italiano e storia. Da anni Citino lavora all’interno del Cerletti su un percorso educativo legato ai valori del rispetto e dell’attenzione all’altro, arrivando a ideare e far adottare alla scuola un vero e proprio decalogo della gentilezza, oggi affisso nei corridoi dell’istituto. «La gentilezza non è un tema da celebrare un giorno all’anno – spiega – ma un esercizio quotidiano, che passa da piccoli gesti concreti». Quando i ragazzi le hanno comunicato la loro decisione, l’emozione è stata forte. «Mi hanno detto: “Vogliamo fargli questo regalo”. In quel momento mi si è aperto il cuore», racconta. Il denaro è stato consegnato al compagno poco prima di Natale, in una busta.
