Torino, la Notte prima degli esami si canta davanti a scuola. Il video emozionale del liceo scien…

di Furio Piccione

Torino, la Notte prima degli esami si canta davanti a scuola. Il video emozionale del liceo scien…

| giovedì 18 Giugno 2026 - 12:43

Allo scientifico la paura si concentra sulla seconda prova di matematica, più che sul tema, e per l’orale appena modificato. Ma cantando passa tutto

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Libri chiusi, nessuna maratona di studio. La sera prima del tema di italiano per la Maturità 2026 si sta tutti insieme. Le undici quinte dello storico liceo scientifico Galileo Ferraris di Torino si sono date appuntamento ieri sera alle 20,30 davanti a scuola in corso Montevecchio per cantare «Notte prima degli esami» di Venditti. L’inno dei maturandi italiani che vale anche per la Maturità a Torino e Piemonte. «Era già stato fatto da qualcuno l’anno scorso e parlandone nei giorni scorsi abbiamo pensato che sarebbe stato carino coinvolgere tutte le classi proprio la sera della vigilia», spiega Juliette, 19 anni da compiere tra gli scritti e l’orale, rappresentante di istituto della 5 M, che ha iniziato con il passaparola e poi ha inviato un messaggio sul gruppo di tutti i rappresentanti. «Un’oretta insieme per poi tornare a casa presto perché è una notte in cui si deve dormire», precisa Juliette che arriva davanti a scuola dopo aver dedicato il pomeriggio ad un ripassone generale in solitudine. «È vero che questa canzone viene ormai cantata ad ogni occasione prima della maturità, alla festa dei cento giorni e in tutti gli altri ritrovi. Ma la sera prima assume ancora più significato. Dopo 5 anni ci conosciamo tutti e riunirci serve anche a distrarsi: tanto quello che è fatto, ormai è fatto».Allo scientifico la paura si concentra sulla seconda prova di matematica, più che sul tema, e per l’orale appena modificato. «Non sappiamo ancora bene cosa aspettarci, visto che gli stessi docenti ci hanno dato risposte diverse». Per distrarsi ha accettato l’invito anche chi non abita nei dintorni della scuola alla Crocetta, «perché non si può mancare a questo rito di passaggio». Per la base musicale basta una cassa, più che sufficiente a far partire il coro. «L’idea è di non passare la serata da soli, per gestire meglio l’ansia e condividere l’inevitabile tensione», dice Giovanni, 19 anni, altro rappresentante d’istituto che spera esca Pirandello e alla vigilia prova sentimenti contrastanti. «Da una parte viene il nodo alla gola, perché l’esame segna la fine di un percorso ed è comunque il momento scolastico più importante. Dall’altra c’è la tensione del tototracce che invade i profili social degli studenti e diventa difficile da evitare: tutti che parlano dell’esame e danno consigli, ogni volta che si apre il telefono sale l’ansia».In queste ultime settimane gli appuntamenti in città non sono mancati, tra balli di fine anno per tutta la scuola fino all’appuntamento in piazza Valdo Fusi la sera prima dell’ultimo giorno aperto alle quinte di molte superiori torinesi. Se al Galfer l’ultimo ritrovo anti ansia è stato organizzato per cantare, c’è anche chi ha deciso di guardare 20 anni dopo il film del 2006 «Notte prima degli esami», diretto da Fausto Brizzi con Nicolas Vaporidis e Giorgio Faletti nel ruolo del temuto professore Martinelli. Ogni classe fa da sé. «Noi ci siamo dati soltanto appuntamento a casa di un compagno che ha il giardino per stare insieme con tutta la classe», riferisce Alessandro Barbieri, maturando al liceo scientifico Cattaneo e presidente della Consulta studentesca di Torino, che non nasconde un po’ d’ansia dell’ultimo minuto. «C’è molta incertezza sulle tracce, magari uscirà qualcosa sugli 80 anni della Repubblica o su D’Annunzio». Ma la sera prima ciascuno ha i suoi riti, c’è anche chi è rimasto a casa per conto suo con l’obiettivo minimo di riuscire a dormire.

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