Il rogo del fantoccio che incarna tutte le magagne del capoluogo si tiene da 58 anni
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La Contessina Marinella Corsalonga (sensa calseti), dopo aver fatto la maratona di New York, ora riempie Treviso di corse di ogni tipo, e il giudice non gradisce. Giovedì sera è andata al rogo (dopo regolare processo) e non poteva finire diversamente dato che è lei la responsabile di tutti i guai di Treviso e delle tradizioni che stanno sparendo. Dei troppi supermercati in Strada Ovest, delle liste d’attesa troppo lunghe in ospedale, dei negozi sfitti e della zona rossa, dell’aumento dei costi di mense, affitti e gelati (ma non degli stipendi), dei parcheggi che in centro non si trovano e del Park Vittoria che non si fa più, delle strade piene di buche, bloccate dai cantieri «che non finiscono mai», come quello in stazione col sottopasso «bagnato». Alla sua 58esima edizione, il «Processo aea Vecia» di metà quaresima è lo spettacolo simbolo della città, fra satira e verità. «È l’unica occasione in cui mi va bene essere rimproverato» scherza fra il pubblico il sindaco Mario Conte.
