Il sistema arriva allo scalo Canova: il progetto è frutto di una cordata italo austriaca
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È stato presentato il 17 febbraio all’aeroporto «Antonio Canova» di Treviso un prototipo di veicolo elettrico a guida autonoma, progettato per facilitare la mobilità delle persone con necessità di assistenza all’interno del terminal. Il dispositivo rientra in un progetto, chiamato «Rapido», promosso da un partenariato composto da Klaxon Mobility, di Arnoldstein (Austria), Intercom Solutions, di Udine, e Aer Tre, società del Gruppo Save che gestisce l’aeroporto di Treviso, con finanziamenti europei e nazionali. Utilizzando telecamere e sensori per navigare ambienti mappati in precedenza, Rapido è in grado di auto-localizzarsi all’interno di ambienti conosciuti e di navigare in modo sicuro, evitando automaticamente gli ostacoli. Questo consente al passeggero di muoversi in autonomia, senza far ricorso ad assistenti dell’aerostazione, con la possibilità di raggiungere il gate d’imbarco scegliendo anche di sostare ai negozi e ai punti di ristoro presenti nei locali. Il passaggio conclusivo consiste nella validazione tecnica e funzionale del prototipo di veicolo elettrico, prevista entro marzo. Una volta ottenuta, Rapido potrà essere immesso sul mercato e adottato nei più diversi contesti quali, oltre agli aeroporti, ospedali, stazioni ferroviarie, hotel e altri spazi pubblici, migliorando in modo significativo la qualità del servizio assistenziale.
