Il manager chiude McDonald’s di Mori Stazione a Rovereto con due ore di anticipo, abbassando le serrande alle 22 invece che a mezzanotte. La risposta della società che gestisce il punto vendita? Il suo licenziamento per giusta causa.
A un anno e mezzo dall’estromissione dal posto di lavoro, il trentottenne è stato reintegrato dal giudice del lavoro di Rovereto Michele Cuccaro. E non solo: il tribunale ha ordinato alla società anche di pagare al suo dipendente un’indennità di 32.000 euro che corrisponde a dodici mensilità di stipendio oltre al versamento dei contributi previdenziali. La società convenuta è stata condannata anche a pagare altri tremila euro per lite temeraria come stabilisce l’articolo 96 del codice di procedura civile. Questa norma prevede un risarcimento a carico della parte che agisce o resiste in giudizio con malafede o colpa grave. Si tratta di una condanna che si verifica assai raramente nei giudizi civili.
