La ministra del Tursimo si è dimessa
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Un processo per falso in bilancio, un’udienza preliminare per truffa all’Inps e 3 indagini per bancarotta. Sono i casi giudiziari che coinvolgono la ministra del Turismo, Daniela Santanchè. La senatrice di Fratelli d’Italia è imputata davanti al Tribunale di Milano per i presunti conti truccati delle società della galassia Visibilia fra 2016 e 2022 assieme ad altri 15 fra manager e sindaci delle aziende. La prossima udienza è prevista per il 14 aprile. La sentenza dovrebbe arrivare entro la fine della legislatura. A livello mediatico il procedimento che più ha intaccato l’esponente di Fratelli d’Italia è quello della presunta truffa aggravata ai danni dello Stato. Santanchè, il compagno Dimitri Kunz e il manager Paolo Concordia sono accusati per i 126.468,60 euro versati dall’Inps fra 2020 e 2022 a 13 lavoratori di Visibilia Editore spa e Visibilia Concessionaria srl per 20.117 ore di cassa integrazione Covid, in piena pandemia, mentre in realtà i lavoratori avrebbero "continuato a svolgere le proprie mansioni secondo i contratti in corso" e in "smart working". Il terzo e ultimo filone riguarda i fallimenti delle società del gruppo del bio-food Bioera-Ki Group. La ministra del Turismo è indagata con l’ipotesi di bancarotta per il crac di Bioera e per quello della Ki Group srl per la quale è stato accertato un "passivo esposto in ambito concordatario" da 8.625.912,96 euro. I magistrati sono ancora in attesa invece delle carte del liquidatore relative al Ki Group Holding, l’ultima azienda del Gruppo dichiarata fallita per lo "stato di insolvenza" e gravata da oltre 1,4 milioni di debiti. Relazione che dovrebbe essere depositata dal curatore fallimentare entro al massimo uno o due mesi. Al termine dei quali la Procura dovrebbe riunire i fallimenti in un unico maxi fascicolo per chiudere le indagini prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
