Zucchero si prepara a tornare on the road con il tour “Baila (sexy thing) 25th – Under the moonlight”, che debutterà il 15 maggio a Mantova per poi toccare città come Bologna (6 luglio) e Lucca (16 luglio).
Con oltre 224 concerti negli ultimi cinque anni, il bluesman reggiano non accenna a fermarsi, portando sul palco una band potenziata e una scaletta che mescola grandi hit ritmiche a ballate storiche e brani meno eseguiti, come Scintille e Tobia.
Un appuntamento speciale di questa tournée sarà il debutto a Umbria Jazz l’11 luglio, una sfida che l’artista ha accettato con entusiasmo vista la vicinanza del festival ai mondi del gospel e del blues.
In un’intervista a Soundcheck, Zucchero ha anche ricordato con commozione l’amico Gino Paoli, recentemente scomparso, definendolo un “fratello maggiore” e uno dei primi veri rocker italiani per attitudine e stile di vita.
Tra aneddoti su Pavarotti (che chiamava David Bowie “Bovi”) e collaborazioni internazionali con icone come Sting e Russell Crowe, Zucchero ha fatto il punto sul nuovo album di inediti.
Dopo sette anni da D.O.C., i lavori proseguono con cautela: l’obiettivo è mantenere l’asticella altissima, il che richiede tempo e “sofferenza” creativa. Il successore potrebbe vedere la luce nel 2027.
L’intervista di Andrea Spinelli continua sul nostro sito 🔗
#soundcheck #qnvideo ##soundcheck #qnvideo shorts
