Il 25 aprile, anniversario della Liberazione d’Italia, segna la fine dell’occupazione nazista e del regime fascista nel nostro Paese. Non è una ricorrenza polverosa, ma una scelta quotidiana.
Attraverso la storia di Vera Michelin Salomon, giovane partigiana, entriamo nel significato più profondo della Resistenza. Vera non aveva armi né un esercito: aveva un ago, del filo e la consapevolezza di sapere da che parte stare. Anche così si combatteva.
In questo video raccontiamo chi erano davvero i partigiani: persone comuni, di ogni età e provenienza, che a un certo punto hanno deciso di non restare indifferenti. E proviamo a capire perché, ancora oggi, sia necessario ricostituire unità partigiane.
Non sui monti, ma nelle città. Nelle case, nelle chiese e nei circoli. Nelle conversazioni e nelle scelte quotidiane. Non unità di guerriglia, ma di pensiero.
Perché la domanda giusta non è: “Io cosa avrei fatto allora?”. La domanda giusta è: “Oggi, da che parte sto?”.
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Autori del video: Maria Rosaria Caccavale e Saverio Tommasi
Montaggio e AI: Francesca Monterisi
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0:00 Il sabotaggio silenzioso di Vera Michelin Salomon
1:28 Cosa significa fare la Resistenza
2:25 La storia di Vera Michelin Salomon
3:14 Chi erano davvero i partigiani? Oltre il mito
4:55 La metafora della rana bollita per interpretare il presente
6:45 Cosa significa essere partigiani oggi
