Alex Zanardi dopo il terribile incidente del 2001 durante la gara automobilistica in Germania, in cui perse le gambe, è diventato un importante atleta paralimpico. Sempre con il sorriso, Zanardi si è fatto promotore di numerose iniziative per superare le barriere fisiche e mentali attraverso lo sport. Il suo messaggio di resilienza e inclusione è stato fondamentale e di grande aiuto non solo per gli sportivi, ma per tutti. In una delle manifestazioni di "Oltre le barriere" a cui ha partecipato, ha risposto alle domande del giornalista del Tgla7 Paolo Cecinelli.
"Tante persone che si ritrovano in un momento di difficoltà legato a una forma di disabilità che arriva nel corso della vita non sanno come ripartire. Alle volte questi spunti sono quelle scintille che fanno divampare il fuoco e io credo, non soltanto io ma tanti atleti paralimpici, che nel corso dei Giochi, quando hanno fatto risuonare l’inno di Mameli, siano diventati degli esempi, delle fonti di ispirazione per chi vive problemi di natura simile, ma anche per persone normali che si devono alzare la mattina, andare a lavorare e alle volte non hanno tutta questa verve e dicono: ‘Caspita, ma se lui ha fatto quello, anch’io posso tentare’ ".
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