Fino a qualche giorno fa lo stadio Azteca di Città del Messico era conosciuto per un motivo: è il campo dove Maradona nel 1986 segnò il gol della «mano di Dio». Adesso se ne aggiunge un altro: è il primo stadio ad essere monitorato dalla Nasa. Non stiamo parlando di alieni, che in Messico sono un tema trattato addirittura in Parlamento, ma di configurazione terrestre. Perché da qualche tempo i rilevamenti sul terreno dove si trova uno dei campi dei prossimi Mondiali di calcio, che l’11 giugno ospiterà la gara inaugurale Messico-Sudafrica, hanno indicato dei cedimenti, come sta succedendo anche in altre zone della capitale.
