I lavori, già iniziati, prevedono la sistemazione della volta affrescata con le immagini dei quattro evangelisti e il restauro delle statue cinquecentesche in argilla poste ai quattro angoli del Voltone
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E’ una delle principali attrazioni turistiche del centro storico, soprattutto per il gioco di echi che funziona come un telefono senza fili. Tuttavia, è anche un angolo della città tra i più bistrattati, vittima della maleducazione di cittadini e visitatori, che lo usano come un vespasiano. Magari la nuova illuminazione (progettata insieme a Viabizzuno) scoraggerà gli incontinenti. Di sicuro, restituirà piena visibilità al Voltone del Podestà, oggetto, come una parte delle facciate di Palazzo Re Enzo, di un intervento di restauro, finanziato dagli introiti della pubblicità che copre i ponteggi. I lavori, già iniziati, prevedono la sistemazione della volta affrescata con le immagini dei quattro evangelisti e il restauro delle statue cinquecentesche in argilla poste ai quattro angoli del Voltone, che rappresentano i quattro protettori di Bologna (San Petronio, San Procolo, San Francesco e San Domenico). «Nel nostro piano di cura del centro storico, questo è uno dei progetti più importanti, Palazzo Renzo è uno dei palazzi più importanti che abbiamo nel cuore di Bologna, aveva bisogno di cure. Complessivamente è un investimento di 809.000 euro che facciamo insieme al condominio, grazie alle risorse che ricaviamo dalla pubblicità», spiega il sindaco Matteo Lepore.
