Caro benzina, sconti o non sconti perché pagheremo sempre noi il conto

di Furio Piccione

Caro benzina, sconti o non sconti perché pagheremo sempre noi il conto

| venerdì 28 Agosto 2026 - 09:27

Servono delle idee a lungo termine. La tanto bistrattata Europa ci aveva provato nel 2016 con i prezzi della benzina a 1,4 euro

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Ci siamo e ci risaremo ancora. Di emergenza in emergenza saranno sempre i cittadini e le imprese a pagare il conto finale. L’esempio massimo è la benzina. Capisco la buona volontà del governo nell’alleviare temporaneamente i dolori di carburanti che aumentano giorno dopo giorno, ma la tattica del rispondere alle emergenze quasi mai funziona. Servono delle idee e se possibile delle idee a lungo termine. La tanto bistrattata Europa ci aveva provato. Nel 2016 con i prezzi della benzina a 1,4 euro, ripeto a 1,4 euro, aveva avviato le discussioni per il cosiddetto green deal. Vale a dire il graduale spostamento dei consumi di energia prodotta da fonti fossili a energia prodotta da fonti rinnovabili con una contemporanea elettrificazione della società. Sappiamo come è andata a finire, la vista corta di molti che pensavano che gas e petrolio sarebbero stati a buon mercato per sempre si è scontrata prima con l’invasione russa dell’Ucraina e poi con le tensioni ricorrenti in Medio Oriente. E, nel primo caso c’era una Russia che da produttrice di petrolio e gas non può che vedere di buon occhio il rialzo dei prezzi, e nel secondo da un’America guidata da un signore come Donald Trump che non credendo al riscaldamento globale continua a dire che bisogna continuare a cercare petrolio e gas. Noi europei che non abbiamo né l’uno né l’altro ci siamo trovati in mezzo. E ogni singolo Paese ha cercato la sua strada. E purtroppo facendo finta, perlomeno in Italia, che la strada maestra non fosse una e una soltanto: ridurre i consumi di energia prodotta da fonti fossili, petrolio e gas. C’è un segnale che ci dice che siamo fuori strada in questo senso, piccolo forse ma indicativo: la bicicletta. Se ne potrebbero fare tanti altri di esempi (le pompe di calore). Ma torniamo alla bicicletta? Pensate un po’ alle nostre città intasate da camion e camionicini, prime e seconde auto per fare la spesa, accompagnare i bambini. Ma perché non usare usare per esempio biciclette elettriche cargo. Anzi si sono fatte campagne contro le biciclette in città, perché fanno confusione. Risultato. Avete presente quelle biciclette elettriche chiamate cargo che vengono usate per fare la spesa o portare i bambini a scuola e che per chi vive in città in qualche caso sono state sostitutive della seconda auto? Ebbene in Italia se ne vendono circa 3 mila, sapete quante se ne vendono all’anno in Francia? 33 mila. In Germania quasi 250 mila. Certo non risolvono il problema del caro benzina. Ma se non iniziamo a pensare in modo nuovo, ripeto come l’Europa ci diceva male e burocraticamente per carità, dal 2016, difficilmente usciremo dall’emergenza.

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