Nel ’92, l’anno in cui il giudice Giovanni Falcone fu ucciso insieme a sua moglie Francesca Morvillo e i suoi tre agenti di scorta, in quello stesso anno, l’ex parà della folgore Fabio Piselli avrebbe recuperato per un’esercitazione dell’esplosivo già sintetizzato dal mare, trasportato poi a Roma. Da quel momento Piselli trascina dietro di sè il terrore che quell’esplosivo possa essere lo stesso che ha stroncato la vita di Falcone.
