Il 16enne milanese, ferito nel rogo di Capodanno, è stato dimesso dall’ospedale dopo sei mesi e mezzo. «A Crans non ci voglio tornare, lo voglio cancellare dalla mia vita»
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«Sui Moretti non penso niente, non mi interessano, mi interessa solo la mia vita. L’ho vista sfuggire una notte e non voglio più perderla». È quanto ha detto all’Ansa Leonardo Bove, 16enne milanese rimasto gravemente ferito nel rogo di Crans-Montana e dimesso dall’ospedale Niguarda dopo sei mesi e mezzo. «Dico solo che dovrebbero prendersi le loro responsabilità, sono un uomo e una donna adulta: si sono presi la responsabilità di aprire un locale, devono prendersi la responsabilità anche per quello che è successo», ha spiegato. A Crans-Montana, non tornerà mai più: «Non ci voglio tornare, lo voglio cancellare dalla mia vita». Della sua vita «di prima» ciò che certo non cancella è la passione per il calcio: in un video lo si vede anche palleggiare con un guanto gonfiato per i corridoi dell’ospedale milanese.