La regista Laura Samani ha presentato nel concorso Orizzonti della Mostra del Cinema il suo secondo film, «Un anno di scuola», ispirato al romanzo omonimo di Giani Stuparich. Dal 1909 del romanzo, Samani sposta la storia nella Trieste del 2007: la diciottenne svedese Fred trascorre l’ultimo anno di superiori in un istituto tecnico, unica ragazza in una classe di soli maschi. Negli spazi di «Che Spettacolo!» per «Un caffè con…» racconta il film a Cecilia Bressanelli: «Credo che le adolescenze siano tutte uguali, quella vissuta nel 1909 in cui Stuparich ambientò il suo romanzo, la mia, quella dei ragazzi di oggi: un periodo in cui è tutto assoluto, tutto verde, tutto scorticato e diventare adulti significa sopravvivere alla propria. Cambiano gli strumenti che si hanno a disposizione».
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