Niente trofeo ai Mondiali per la Norvegia, eliminata ai quarti dall’Inghilterra con un 2-1 condito da polemiche e dal giallo del pareggio di Bellingham per il pallone che avrebbe colpito il cavo della spidercam durante il rinvio del portiere norvegese, che ha dato poi il via all’azione.
Tuttavia, Haaland ha deciso di non tornare a casa a mani vuote. E allora, visto che stivali texani, cappelli da cowboy, giacche da hockey e cappellini di Harvard comprati a Dallas non gli bastavano, il centravanti ha pensato bene di portarsi a casa un souvenir decisamente strano: un procione impagliato intento a bere tequila.
Il tassidermico compagno di viaggio è sbarcato a Oslo sotto il braccio del calciatore, che ha subito immortalato il momento sui social con la didascalia «Mi ha seguito fino a casa», dopo aver già presentato su Snapchat la sua nuova mascotte insieme a due scoiattoli che bevono birra, ribattezzandoli affettuosamente «vecchietti».
Il prezioso cimelio arriva dritto dal celeberrimo Wild Bill’s Western Store di Dallas, dove era in vendita sul sito per la modica cifra di 750 dollari (e scommettiamo che andrà esaurito in un lampo). E proprio perché è texano, nelle storie di Instagram il gigantesco attaccante ha anche lanciato un sondaggio sul nome da dargli: «Tex» è una delle opzioni insieme a «Cowboy», «Ranger» e «R.o.w», che vorrebbe dire sia remata come nel caso della ormai celebre Viking Row, sia, come spiega Haaland, «Raccoon on wheels», «Procione su ruote».