essun caso di contagio da Hantavirus è stato finora riscontrato in Italia. Lo confermano i test sui pazienti in osservazione, analizzati negli ospedali specializzati Spallanzani di Roma e Sacco di Milano.
Il turista inglese aveva viaggiato sullo stesso aereo della donna di 69 anni deceduta a Johannesburg dopo aver contratto il virus. Era ritenuto a rischio perché contatto della moglie del primo paziente deceduto per l’infezione virale contratta nella Patagonia argentina. Il turista britannico dovrà comunque restare in isolamento fino al 6 giugno, come prevede il protocollo. Sta bene anche il giovane marittimo calabrese in isolamento fiduciario che pure aveva viaggiato su quello stesso volo. Anche la turista che proveniva da una zona endemica dell’Argentina e che era stata ricoverata a Messina per una polmonite è stata sottoposta al test dell’Hantavirus. Anche nel suo caso i test analizzati hanno dato esito negativo.
“Il rischio è molto basso in Italia e in ogni caso l’Italia è pronta”, lo ha ribadito il ministro della Salute Schillaci durante il question time alla Camera, rispondendo sul rischio di diffusione dell’Hantavirus e sull’efficacia del nuovo piano pandemico. Anche l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso rassicura: “Non siamo di fronte a un nuovo Covid. La sorveglianza c’è, il sistema funziona, gli italiani possono stare tranquilli”. Mentre i medici ospedalieri avvertono: “Il sistema non reggerebbe a una nuova pandemia”. Uno scenario che al momento appare comunque molto lontano.
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