I negozi di calamite dei bengalesi: “Così vengono sfruttati i migranti per arricchire le mafie”

di Redazione

I negozi di calamite dei bengalesi: “Così vengono sfruttati i migranti per arricchire le mafie”

| venerdì 29 Agosto 2025 - 12:16

Li trovi praticamente dappertutto nel centro storico di Napoli, vendono calamite principalmente, ma anche busti di Totò e San Gennaro, cornicelli portafortuna, magliette di Maradona. La zone a maggiore flusso turistico ne sono invase di questi negozietti, gestiti principalmente da cittadini del Bangladesh. Un fenomeno in continua espansione da un anno a questa parte che si sviluppa proprio nelle aree dove l’aumento esponenziale del mercato delle locazioni ha causato la chiusura di molte botteghe storiche. Un affitto che supera i 1000 euro al mese non è un costo sostenibile da tutti. Ma per i padroni dei negozi di calamite sembra non essere affatto un ostacolo, e così appena una serranda si abbassa ed una attività chiude, arrivano i bengalesi pronti a rilevarla. Ma se guardiamo a chi ci lavora dentro scopriamo che siamo ben lontani dalla figura di ricchi commercianti. Tutt’altro. Sono persone spesso troppo anziane o troppo giovani, che lavorano fino a 12 ore al giorno. Abbiamo provato a vederci chiaro su un fenomeno che a Napoli si sta espandendo a macchia d’olio, e quello che abbiamo scoperto è un sistema di sfruttamento gestito dalle mafie.

Visto Sul Web - Voci e immagini della tragica Commedia Umana
Almanacco per voci e immagini: informazione, curiosità e divertimento

Visto Sul Web è privo di periodicità fissa, è edito in proprio, non richiede contributi pubblici.
Pertanto è solo una espressione del libero pensiero, ai sensi dell’art. 21 della Costituzione Italiana, non è soggetto alle norme sulla stampa previste dalla legge n. 47/1948.
Le foto pubblicate sono state selezionate tra quelle non coperte da copyright.
Qualora, tra le foto utilizzate dovesse essercene qualcuna tutelata da diritti d'autore contattateci via mail e provvederemo immediatamente ad eliminarla.
Visto sul web fondato il 1 Aprile 2017
vistosulweb@gmail.com - m.me/vistosulweb