L’attività di Riccione ha condiviso una clip nella quale il titolare ironizza sul commento «brucia le uova e sputaci dentro» pur sottolineando l’allontanamento del lavoratore di 17 anni
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«Sono ancora sotto choc. Non riesco a credere che sia successo proprio a me». Maria Clara, la cliente al centro del caso della comanda con la frase «brucia le uova e sputaci dentro», torna a parlare dopo il video pubblicato dal titolare del locale, che ha scelto l’ironia per replicare alla vicenda diventata virale. Nel filmato il proprietario veste i panni di un cliente particolarmente esigente e, tra una richiesta e l’altra, arriva a ordinare una pietanza «con lo sputo». Una provocazione che non è piaciuta alla diretta interessata. «Ogni tanto viene quasi da ridere guardandolo, ma questa non è una cosa da ridere. È una cosa seria» – dice Maria Clara, che chiede di non rendere pubblico il proprio cognome perché ha ricevuto minacce di morte e insulti a sfondo razzista (la ragazza è di origine brasiliana). E respinge soprattutto la ricostruzione secondo la quale all’origine della frase scritta sulla comanda ci sarebbe stata la sua insistenza.