L’archeologia del mare e delle coste è tutt’altro rispetto all’archeologia dei monti e dei ghiacciai ed anche per questa ragione il Tar della Campania ha annullato il decreto del rettore dell’ateneo Federico II dello scorso 19 novembre (all’epoca il ruolo era ancora ricoperto dal professore Matteo Lorito) che aveva bloccato la chiamata come professore associata di Metodologia della Ricerca Archeologica (insegnamento che prevede anche approfondimenti di archeologia subacquea) di una ricercatrice vincitrice di un concorso bandito il 27 febbraio 2024: Elena Flavia Castagnino Berlinghieri.
Le era stato preferito dall’università Fabio Cavulli, un ricercatore interno all’ateneo che, nelle more dello svolgimento del concorso vinto da Castagnino Berlinghieri, era transitato nei ruoli di docente di seconda fascia. Castagnino Berlinghieri, tuttavia, non si è rassegnata ed ha presentato ricorso al Tar, aprendo così uno scontro in tribunale nell’ambito del Dipartimento di Studi Umanistici, quello diretto fino a qualche settimana fa dal professore Andrea Mazzucchi, lo studioso di Dante che a luglio ha vinto le elezioni per diventare rettore e che si è insediato ieri.
«Occorre evidenziare — scrivono i giudici della I sezione del Tar Campania — che non è emerso in alcun modo che il Prof. Cavulli, specializzato in Archeologia di montagna e glaciale, possa essere accreditato di una reale e adeguata esperienza didattica e scientifica con riguardo alle specifiche funzioni dell’archeologia del mare e delle coste, su cui invece la ricorrente vanta precise esperienze specifiche».