«La perdita di Giorgia e Monica mi ha insegnato qualcosa che forse prima non riuscivo davvero a capire: niente nella vita è scontato. Siamo così abituati alla presenza delle persone, ai gesti quotidiani, alle parole dette distrattamente, che spesso ci dimentichiamo del loro vero valore. Poi arriva un’assenza, e improvvisamente capisci quanto fossero importanti anche le cose più piccole: un sorriso, una chiamata, una risata senza motivo, perfino i silenzi condivisi»
A scriverlo, in una lunga lettera pubblicata da Il Secolo XIX, è Federico Colombo, il compagno di Giorgia Sommacal, la giovane che il 14 maggio ha perso la vita nella tragedia alle Maldive insieme alla madre, la professoressa Monica Montefalcone, alla ricercatrice Muriel Oddenino, al biologo Federico Gualtieri e all’istruttore subacqueo, il capobarca Gianluca Benedetti, mentre stavano esplorando le grotte marine dell’atollo di Vaavu.
Una lunga lettera che il giovane, 26 anni, dedica alla ragazza che amava e lo «faceva sempre sentire importante», come ha raccontato Federico qualche giorno fa al Corriere in una toccante intervista: «una ragazza d’oro, che aveva una luce particolare e una dolcezza che non si può spiegare. Sempre presente e capace di farti sentire importante».