Le indagini ora si concentrano su Alice Di Vita, la 19enne figlia e sorella maggiore di Antonella e Sara, morte tra il 27 e il 28 dicembre scorso per avvelenamento, molto probabilmente con la ricina, dopo aver consumato un pasto nella loro abitazione a Pietracatella, in Molise.
La procura di Larino che ha aperto un fascicolo contro ignoti per duplice omicidio premeditato, lo scorso 13 aprile ha sequestrato il cellulare della ragazza, l’unica che non aveva preso parte alla cena in famiglia del 23 dicembre, dopo la quale la mamma Antonella, la sorella Sara di 15 anni e il papà Gianni, sopravvissuto, hanno iniziato a sentirsi male.
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