Meucci, l’inventore defraudato

di Jack Sentenza

Meucci, l’inventore defraudato

| martedì 11 Giu 2019 - 00:01
Meucci, l’inventore defraudato

11 giugno 2002 – Con la Risoluzione 269, il Congresso degli Stati Uniti riconosce ad Antonio Meucci l’invenzione del telefono, disconoscendo di conseguenza il brevetto di Alexander Graham Bell. I termini per lo sfruttamento della proprietà intellettuale, di cui la famiglia Bell ha beneficiato per un secolo, erano comunque già scaduti.

Ecco il testo integrale della Risoluzione:

“Nella Camera dei rappresentanti, Stati Uniti, 11 giugno 2002.

Considerato che Antonio Meucci, il grande inventore italiano, ebbe una carriera al tempo stesso straordinaria e tragica; che, emigrato a New York, Meucci continuò a lavorare con vigore incessante a un progetto che aveva iniziato a L’Avana, Cuba, invenzione che aveva poi chiamato “telettrofono”, riguardante le comunicazioni elettroniche; che Meucci costruì un collegamento di comunicazione rudimentale nella sua casa di Staten Island che collegava il seminterrato al primo piano, e più tardi, quando la moglie cominciò a soffrire di artrite paralizzante, creò un legame permanente tra il suo laboratorio e la seconda camera da letto al piano di sua moglie;

che, dopo aver esaurito la maggior parte dei risparmi di una vita nel perseguire il suo intento, Meucci non fu in grado di commercializzare la sua invenzione, sebbene dimostrò la sua invenzione nel 1860 fornendone una descrizione pubblicata nel giornale di lingua italiana di New York; che Meucci non imparò mai abbastanza bene l’inglese per potersi muovere nel mondo degli affari americano; che Meucci non fu in grado di raccogliere fondi sufficienti per pagare il processo di domanda di brevetto e, quindi, dovette accontentarsi di un caveat, avviso rinnovabile di anno in anno di brevetto pendente, depositato per la prima volta il 28 dicembre 1871; che Meucci venne poi a conoscenza che il laboratorio della Western Union a cui era affiliato aveva riferito di aver perso i suoi modelli di lavoro, e Meucci, che a questo punto viveva di assistenza pubblica, non fu in grado di rinnovare il caveat dopo il 1874;

che nel marzo del 1876 ad Alexander Graham Bell, che aveva condotto esperimenti nello stesso laboratorio dove erano stati conservati i materiali di Meucci, venne concesso un brevetto e successivamente attribuita l’invenzione della telefono; che in data 13 gennaio 1887 il Governo degli Stati Uniti annullò il brevetto rilasciato a Bell per frode e false dichiarazioni, caso che la Corte Suprema ritenne valida rinviandolo a giudizio;

che Meucci morì nel mese di ottobre 1889, il brevetto di Bell scadde nel mese di gennaio del 1893, e il caso venne sospeso come discutibile senza mai raggiungere la questione di fondo sul vero inventore del telefono con diritto di brevetto; e che se Meucci fosse stato in grado di pagare la tassa di $ 275 e mantenere il caveat dopo il 1874 nessun brevetto sarebbe potuto essere rilasciato a Bell

Ora, perciò, sia Risolto, che la Camera dei Rappresentanti intende onorare la vita e le opere di Antonio Meucci, e riconoscere il suo lavoro nell’invenzione del telefono.”

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