Da oggi il monopattino elettrico deve avere la sua targa. Si tratta di un contrassegno adesivo – richiedibile online – con un numero su fondo bianco che rende il mezzo identificabile. Costo 8 euro e 66 centesimi A cui si aggiungono 10,20 euro di diritti e una marca da bollo da 16 euro. Chi da oggi gira con un monopattino elettrico non immatricolato rischia una multa da 100a 400 euro.
Una nuova norma che ha gettato tutti nel caos. A partire dalle società di noleggio alle associazioni di consumatori che lamentano un ritardo nella consegna degli adesivi da parte della motorizzazione. Al momento migliaia le richieste rimaste inevase che renderanno molti monopattini inutilizzabili. I privati sono ancora più in difficoltà. La motorizzazione smentisce. Risultano emesse già 50mila targhe nonostante la maggior parte delle richieste si sia concentrata negli ultimi giorni. Se dovessero arrivare sanzioni a chi ha fatto richiesta e non ha ancora ricevuto l’adesivo seguiranno valanghe di ricorsi, annuncia il Condacons. Il contrassegno è plastificato e si distrugge se viene rimosso per impedire scambi o furti. I noleggiatori lamentano anche dei problemi pratici. Gli adesivi si staccano se la superficie non è ben pulita ed è difficile farli aderire perfettamente, denuncia assoutenti. Inoltre sono esposti a sole e pioggia che potrebbero accelerare il deterioramento rendendo presto i numeri illeggibili. Per Assosharing si tratta di una tassa mascherata.
Questo provvedimento si aggiunge all’obbligo dell’uso del casco per tutti, indipendentemente dall’età del conducente, entrato in vigore da dicembre 2024.
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