Nadia Comaneci, 10 perfetto

di Rossella Carli

Nadia Comaneci, 10 perfetto

| mercoledì 18 Lug 2018 - 00:01

18 luglio 1976 – Primo giorno di gara della ginnastica artistica alle Olimpiadi di Montréal.

Per l’esercizio obbligatorio alle parallele asimmetriche sale in pedana una quattordicenne rumena: è alta 1 metro e 53, pesa 39 chili, si chiama Nadia Comaneci.

Il suo esercizio è semplicemente impeccabile, un perfetto equilibrio tra precisione, ampiezza, rapidità, naturalezza, forza e leggerezza, condito da un’uscita impeccabile. I giudici non hanno dubbi, è il primo “10” nella storia dei Giochi, all’unanimità.

Ma il risultato tarda ad arrivare: il motivo è che i tabelloni elettronici del tempo erano programmati per visualizzare votazioni fino ad un massimo di 9.99; il 10.00 non era previsto, per il semplice fatto che nessuno lo riteneva possibile. E così, dopo un breve conciliabolo tra giudici e tecnici, si decide di far apparire sul tabellone un “1.00”. Il pubblico e gli spettatori capiscono comunque, esplodendo in un boato.

La piccola Nadia otterrà il punteggio massimo altre sei volte nel corso dei Giochi, trascinando la squadra e surclassando il suo idolo, la russa Olga Korbut, reginetta delle Olimpiadi precedenti. Il medagliere finale parla da solo: 3 ori, un argento, un bronzo.

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