Il cantautore sul tappeto rosso: «Abbiamo voluto raccontare le vicende umane che ci sono dietro a un disco»
Max Pucciariello / CorriereTv
«L’idea di questo docufilm è nata prima del Festival di Sanremo, abbiamo voluto raccontare, con il regista Giacomo Triglia, tutte quelle vicende umane che ci sono dietro un disco», racconta Brunori Sas prima della proiezione del documentario «Il tempo delle noci», per la sezione Proiezioni Speciali sul red carpet della Festa del Cinema all’Auditorium Parco della Musica.
Un racconto di dubbi, crisi artistiche e del desiderio di ritrovare un senso, dentro e fuori dalla musica. «Lo abbiamo registrato nella mia cantina di vini in Calabria – prosegue l’artista. – Era il posto giusto in cui fare una fermentazione spontanea delle mie canzoni». «Mi auguro – aggiunge – che ci sia un’espansione dell’idea di musica nel cinema e in generale del valore della musica che ultimamente, mi pare, sia diventata più complemento di arredo che non elemento sostanziale».
