Il sindaco di Milano a margine della commemorazione
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(LaPresse) "La società italiana è pacificata". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della commemorazione di Sergio Ramelli presso i giardini intitolati al militante del Fronte della Gioventù ucciso da militanti di Avanguardia Operaia il 29 aprile 1975. "Poi esistono atteggiamenti e comportamenti che non sono in linea con il nostro modo di vivere – ha proseguito – Quindi semmai il tema è, da un lato di colpire e di punire chi ha questo atteggiamento e dall’altro lato che la politica abbassi i toni. Non credo che convenga parlare ancora di pacificazione, sono passati così tanti anni che quello che doveva essere fatto è stato fatto, quindi io punterei proprio alla concretezza del momento, dei comportamenti, di quello che non va. Una parte della colpa è di noi politici che per motivi di consenso, non riusciamo a trasmettere quella tranquillità di cui invece ci sarebbe molto bisogno".
Sul corteo della galassia neofascista che poi in serata, come ogni anno, attraverserà il quartiere di Citta Studi fino alla casa di Ramelli sotto la quale sarà chiamato il presente, Sala ha detto: "Le decisioni prese dalla giustizia rispetto al saluto romano a volte sono contraddittorie. La metterei solo dal punto di vista morale e dal mio punto di vista è chiaro che è inaccettabile il saluto romano".
