«Silencio». Il grido dei pompieri arriva improvviso e, per qualche secondo, a Cali, in Colombia, tutto si ferma. Le mani smettono di scavare, i detriti non passano più di mano in mano, i volontari alzano i pugni e cercano di ascoltare. Sotto le macerie di un palazzo crollato davanti al mercato dell’Alameda potrebbe esserci ancora qualcuno vivo.
È una delle immagini più drammatiche raccontate da Franco Coppoli, docente ternano di lettere nelle scuole superiori, che si trova in questi giorni in Colombia e che sta raccontando attraverso Facebook, quasi in presa diretta, le ore successive al terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito ieri il Paese.
L’articolo completodi Elettra Gullè è sul sito de lanazione.it ✍🏻
Video credits: Franco Coppoli
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