Si rafforza l’ipotesi di un incidente durante l’immersione che ha coinvolto i cinque sub italiani alle Maldive, mentre gli investigatori cercano di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti avvenuti in un contesto subacqueo complesso e ad alta profondità. Intanto questa mattina, sabato 16 maggio, con le "buone condizioni meteo sono riprese le ricerche" alle grotte di Alimatha, nell’atollo di Vaavu, ha riferito la console onoraria Giorgia Marazzi che si trova assieme all’ambasciatore Damiano Francovigh a bordo della nave delle Forze armate maldiviane che stanno coordinando i soccorsi.
Il gruppo, secondo le prime ricostruzioni, si trovava impegnato in un’immersione tecnica in una zona caratterizzata da grotte e correnti variabili. In questo scenario, l’attenzione degli inquirenti si concentra su un possibile evento improvviso sott’acqua, che avrebbe compromesso la capacità dei sub di gestire la risalita o mantenere il controllo della respirazione.
Tra le ipotesi al vaglio figurano un problema tecnico alle attrezzature, una difficoltà di orientamento all’interno della grotta oppure un peggioramento repentino delle condizioni ambientali, come visibilità ridotta o correnti più forti del previsto.
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