Pellicce, scarpe d’alta moda, borse e occhiali: un cittadino russo di 35 anni, proveniente da Istanbul e diretto a Mosca è stato bloccato ai controlli in aeroporto
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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio all’aeroporto Marconi di Bologna, nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti e di attuazione delle misure restrittive connesse al conflitto russo-ucraino, hanno intercettato e bloccato un tentativo di esportazione illecita di beni di lusso del valore complessivo di circa 40 mila euro. L’intervento è scaturito da un’attenta analisi di rischio sui passeggeri, che ha consentito di individuare un cittadino russo di 35 anni, proveniente da Istanbul e diretto nel proprio Paese di origine. I successivi controlli, estesi alla persona e al bagaglio da stiva, hanno permesso di rinvenire numerosi articoli di pregio — tra cui componenti d’arredo, suppellettili, accessori e capi di abbigliamento di lusso — abilmente occultati e privi della necessaria documentazione. Tra i beni sequestrati figurano anche pellicce soggette alla tutela prevista dalla Convenzione di Washington (Cites). Accertato il tentativo di esportazione illecita verso la Russia, in violazione della normativa europea vigente in materia di restrizioni, la merce è stata sottoposta a sequestro. Il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
