La divisa della Guardia di Finanza sotto braccio e un ultimo sguardo a quella casa, a Collina delle Muse, nella zona di Montespaccato, in cui viveva dal 2004. Massimiliano Rossetto cammina lentamente e, prima di raggiungere la sua auto e trasferirsi da sua figlia a cui, a sessant’anni, si è ritrovato costretto a chiedere ospitalità, si gira indietro molte volte. Lì, in via Alfonso Splendore, lascia ricordi, progetti e soprattutto speranze che ora considera tradite. L’hanno definito moroso, come chi non paga l’affitto, e l’hanno sfrattato senza remore. E pensare che lui, militare della Finanza, era stato scelto per quell’appartamento di edilizia residenziale pubblica perché in prima linea alla lotta alla criminalità organizzata. Rispettoso delle regole, i suoi avvocati mostrano i bollettini dei pagamenti effettuati. E spiegano: "Questa storia va avanti da diversi anni e non riguarda solo Rossetto, ma tanti rappresentanti delle forze dell’ordine in servizio. Si è creato un cortocircuito con il Comune, ma una cosa è doverosa sottolinearla. Boccea Gestioni Immobiliari non è proprietaria di quegli immobili che sono di edilizia residenziale pubblica. Però, piano piano, è riuscita a buttare fuori tutti. E quelle case sono state affittate a soggetti privati che non hanno i requisiti".
