Traversara è oggi un borgo sospeso, dove il fango ha fermato il tempo ma non la burocrazia.
Mentre la Procura di Ravenna chiede il processo per dieci indagati, accusati di aver ignorato piani di sicurezza vecchi di vent’anni, i residenti vivono il dramma di una scelta impossibile tra le radici e la sicurezza. L’ordinanza speciale del commissario Curcio prevede un cantiere unico da 2,8 milioni di euro che partirà a giugno per bonificare e demolire ciò che resta, offrendo ai cittadini la possibilità di delocalizzare altrove con un contributo economico.
Tuttavia, per i 400 abitanti, il sogno di veder rinascere il paese si scontra con una ricostruzione pubblica ancora incerta e cavilli burocratici che rendono difficile riavere ciò che il Lamone ha distrutto per la terza volta. Tra l’argine rinforzato e le case sventrate, resta l’incognita se Traversara tornerà a essere una comunità viva o se è destinata a trasformarsi in un ricordo protetto da una zona rossa.
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