Trent’anni di latitanza, la cattura, il cancro e la morte: chi era Messina Denaro

di Furio Piccione

Trent’anni di latitanza, la cattura, il cancro e la morte: chi era Messina Denaro

| martedì 26 Settembre 2023 - 07:44

Dalla latitanza alla cattura dopo ricerche durate quasi 30 anni

Boss di Cosa nostra, nel 1993 viene inserito nella lista dei dieci latitanti più ricercati al mondo. Uomo chiave del biennio stragista 1992-1993, ritenuto vicinissimo a Totò Riina. Matteo Messina Denaro, figlio del capo del mandamento di Castelvetrano, nel 1989 viene denunciato per associazione mafiosa. Figlio di Francesco Messina Denaro, a capo della cosca di Castelvetrano, era soprannominato ‘U siccu (il magro). Nel 1989 Messina Denaro venne denunciato per associazione mafiosa, ritenuto coinvolto nella faida tra i clan Accardo e Ingoglia di Partanna e a partire dal ’92 fece parte di un gruppo di fuoco, composto da mafiosi di Brancaccio e della provincia di Trapani. Nel novembre del ’93 ‘U siccu fu tra gli organizzatori del sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bimbo di 12 anni che dopo 779 giorni di prigionia venne brutalmente strangolato e il cadavere sciolto nell’acido. Le sue tracce si sono perse nel 1993, negli anni delle bombe a Roma, Milano e Firenze. Dal 1994 su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale. L’ultimo dei capi di mafia viene arrestato il 16 gennaio 2023 nei pressi della clinica privata La Maddalena a Palermo. Dopo l’arresto viene trasferito nel carcere dell’Aquila al regime di 41 bis.

Qui l’articolo completo sulla sua morte

Matteo Messina Denaro è morto il 25 settembre per le conseguenze legate a un tumore al colon al quarto stadio. Il capomafia di Castelvetrano era nel reparto per detenuti dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila ( LaPresse/AP – CorriereTv ). Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/cronaca/trent-anni-latitanza-cattura-cancro-morte-chi-era-messina-denaro/b12b4566-50b4-11ee-a355-a30027630bcd

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