Sono almeno una settantina i calciatori che avrebbero partecipato ai party organizzati dall’agenzia di eventi milanese «Made» nei locali chic della città- circa 25 quelli indicati nel provvedimento – con escort di lusso. Emerge dall’inchiesta della procura per «sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione». I loro nomi sono coperti da omissis nelle carte dell’indagine perché nessuno sarebbe indagato. Ci sarebbero giocatori anche di Inter, Milan, Juve, Sassuolo e Verona. In manette, ieri, sono finiti titolari, Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, e due loro collaboratori, Alessio Salamone e Luan Fraga. Una ragazza (indagata), invece, avrebbe impartito le direttive alle escort a cui veniva garantito un alloggio a Cinisello Balsamo.
Al centro dell’inchiesta eventi «all inclusive» con tavoli a disposizione nei locali, discoteca, camera di hotel, «escort e sostanze psicoattive», cioè palloncini con gas esilarante (a base di protossido di azoto) non rilevabile con i controlli antidoping e gradito agli atleti professionisti. Un centinaio di ragazze (parte delle quali giovanissime), sia italiane che straniere, alcune delle quali disponibili anche come escort; in altri casi, le stesse vengono invece impiegate come ragazze immagine, hostess, ragazze cosiddette table (ovvero accompagnatrici al tavolo)» si legge nell’ordinanza.
«Ti dico una cosa ma non dirla a nessuno, ho appena fatto il test e sono incinta da più di tre settimane. È successo quando è venuto a fare serata. Ti ricordi le date esatte?», dice una delle ragazze, intercettata mentre parla a telefono con Salamone: avrebbe avuto dei rapporti con dei calciatori e cercava «di risalire alla data» di un rapporto sessuale per individuare il «partner con cui ha concepito il figlio».
