Presi tra Piemonte e Puglia: venti colpi e 750mila euro di bottino. Sequestrati esplosivi, auto e moto
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Venti colpi in Piemonte. Con assalti a sportelli bancari e postali con «esplosivi micidiali, paragonati ad armi da guerra» come li ha definiti la procuratrice Ilaria Calò, a capo dell’ufficio giudiziario della Procura di Vercelli. I militari hanno eseguito, questa mattina, tra Vercelli e le province di Torino e Foggia, un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal tribunale di Vercelli nei confronti di undici persone: sette in carcere e quattro sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Secondo gli inquirenti, si trattava di una struttura organizzata su più livelli, con una collaborazione stabile tra soggetti di origine piemontese e pugliese per pianificare i colpi, reperire materiali e gestire la logistica con precisione. Per gli assalti della così detta «banda della marmotta», specializzata negli assalti a sportelli bancari e postali – documentati anche da una serie di video raccolti dalle forze dell’ordine – venivano utilizzate auto di grossa cilindrata con targhe clonate, strumenti per disturbare le comunicazioni e basi logistiche in immobili intestati a prestanome. Le perquisizioni nel corso dell’operazione hanno portato al sequestro di circa 20 chili di polvere da sparo, oltre a due auto e un motociclo.
