Classe 1983, è tra le poche firme femminili dello storico settimanale. Nel numero 3677 il primo episodio del nuovo adattamento Disney di un classico
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C’è un po’ di Torino nel nuovo grande progetto narrativo di Topolino. Il numero 3677 del settimanale apre infatti con il debutto della Papereneide, una saga che riporta Paperi & Co. nel cuore dell’epica antica. A guidare l’impresa è la fumettista torinese Simona Capovilla classe 1983, che dà forma ai testi dell’enciclopedico Francesco Artibani. Per Capovilla, cresciuta artisticamente tra il Liceo Cottini, l’Accademia di Belle Arti e la Scuola Comics: «Dalla Disney abbiamo ovviamente delle linee guida che occorre rispettare, i personaggi non sono nostri, occorre mantenere delle indicazioni classiche come ad esempio la misura del becco di Paperino» spiega Capovilla. Con margini di creatività: «I personaggi di secondo piano o gli sfondi sono tutti di mia immaginazione», racconta la fumettista torinese.È il primo episodio del nuovo adattamento Disney di un classico. La storia si apre con un prologo che guarda ai classici senza rinunciare all’ironia: Venere, Giunone e Zeus decidono di verificare se un umano possa diventare un eroe senza l’aiuto degli dèi. La scelta ricade sul più improbabile dei protagonisti: Papereneide, chiamato a misurarsi con un destino più grande di lui. Al protagonista tocca assistere all’invasione della sua città Troia da parte degli achei, e per questo si dà alla fuga assieme ai nipotini, all’avido zio Anchisone (cioè Paperone) e ad altri troiani. Tutti loro inizieranno un girovagare nel Mediterraneo alla ricerca di una nuova patria. «Si tratta credo della prova della sua definitiva maturità artistica – conferma Alex Bertani, direttore di Topolino commentando il lavoro di Capovilla -. State pronti a deliziarvi gli occhi con la sua interpretazione dell’epica antica».
